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Strade Etrusche Via Clodia Etruscan Corner

Strade Etrusche La Via Clodia

Negli ultimi anni un numero crescente di persone ha avvertito la necessità di un rapporto più profondo, più diretto con il territorio nel quale vive.

Strade Etrusche La Via Clodia Sorgente Termale Saturnia Porta Città

Ecco allora la riscoperta di luoghi particolari dalla natura straordinaria o ricchi di tesori archeologici, sul percorso di antichi tracciati, una volta dimenticati, ma riportati in auge da schiere di camminatori che con il loro continuo passaggio contribuiscono anche alla manutenzione e alla loro conservazione.
Le stesse strade che i nostri avi tracciarono e percorsero prima di noi, conducendoci in territori sorprendenti che ogni volta si svelano mostrandoci dettagli nuovi: un muretto, una pianta particolare, un piccolo ma vigoroso ruscello, una cascata, un ponte romano o un cippo etrusco.
L’Etruria e un territorio vasto e dalla morfologia molto varia: pianure, boschi, ruscelli, paludi, laghi, dolci colline, forre dalle pareti perpendicolari che modulano i percorsi, tratteggiano i sentieri, disegnano le vie principali.

George Dennis, durante il suo viaggio in Etruria, si trovò a percorrere queste antiche strade:

da Saturnia un sentiero giù per il pendio seguiva il tracciato di una strada romana, probabilmente quella che conduceva a Roselle. Lungo questi pendii vi sono tracce di parecchie strade romane, tutte con il selciato di tipo poligonale.

La Via Clodia era conosciuta anche come Via delle Terme perché metteva in comunicazione alcune località a cui i Romani si dimostrarono interessati, soprattutto per lo sfruttamento delle sorgenti minerali e termali, tra le quali l’Acqua Claudia presso Bracciano, Aquae Apollinaris Veteres (Bagni di Stigliano) e Novae (Terme di Vicarello).
I Romani nel III sec. a.C. si trovarono a migliorare ed a rendere più fluido il tracciato realizzato dagli Etruschi, costruirono ponti in sostituzione di guadi o opere lignee e trasformarono la stretta e precaria strada etrusca in una strada consolare, lastricandola con basoli di selce o pietra calcarea, il cosiddetto Basolato Romano, ancora visibile in alcuni tratti (Tuscania, Oriolo Romano, Vejano e Blera).

Strade Etrusche La Via Clodia Sorgente Termale Saturnia Porta Cittàur Muro Etrusco Divinita EtruscaLa Via Clodia diventa la strada di collegamento tra Roma e i centri dell’Etruria interna nord – occidentale; importante direttrice, fu affidata ad un curator viarum, incaricato della sua manutenzione e dell’amministrazione del territorio ad essa collegato (Praefectus Clodia).

Strade Etrusche La Via Clodia Sorgente Termale Saturnia Porta Cittàur Muro Etrusco

Non conosciamo,invece, chi sia esattamente il console Claudio da cui deriva il nome della strada; sappiamo però che chi diede il proprio nome alla Via Clodia faceva parte della gens Claudia, un’importante famiglia romana, di antica origine etrusca proveniente da Caere (Cervetri), come da recenti scoperte archeologiche. (cfr. AA. VV., Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa-Classe di Lettere e Filosofia). Secondo Theodor Mommsen nel suo famoso trattato  Storia di Roma (1854) già in epoca arcaica la gens Claudia si sarebbe stanziata con la propria tribù nella zona dell’Aniene.

La Via Clodia ha un primo tratto in comune con la Via Cassia e, attualmente, la strada che più ricalca l’originario percorso è la Claudia-Braccianese, che si dirama dalla Cassia all’altezza di La Storta. Sulla base di diversi studi che ipotizzano tracciati diversi, abbiamo realizzato quello che, a nostro avviso sembra il più probabile, prendendo come riferimenti non solo alcuni tratti dove è visibile il Basolato ma anche la presenza di Stazioni di Posta trasformate poi in Rocche fortificate o Castellari nel Medioevo.

Antonio Minto, archeologo e soprintendente alle antichità per l’Etruria dal 1925 al 1951, dà una sua ricostruzione del tracciato della via Clodia piuttosto dettagliata, almeno fino a Tuscania. Secondo le sue ipotesi, accreditate da autori successivi, la costruzione della Via Clodia:

fu un adattamento e sistemazione di vari tracciati già esistenti; col suo tortuoso percorso, che allaccia città a città, passando per pagi e aggregati minori, curando di non lasciarne nessuno al di fuori.

Strade Etrusche La Via Clodia Sorgente Termale SaturniaCome è noto, la ricerca archeologica si avvale di indagini sul campo, campagne di scavo e fonti documentarie e letterarie antiche. Per la ricerca del tracciato della Via Clodia viene adottato l’Itinerarium Antonini, un elenco delle principali strade dell’impero redatto all’epoca di Caracalla (211-217 d.C.), con numerose informazioni, compresi i nomi delle Stazioni di Posta (stationes) situate lungo il percorso e la loro distanza; così come la medievale Tabula Peutingeriana, un rotolo di pergamena lungo quasi sette metri, che riproduce in maniera figurata l’intera rete delle strade romane (circa 200.000 km) durante la massima espansione dell’Impero, con le distanze tra i vari centri, la presenza delle pietre miliari, le stazioni di posta, le caserme, i veterinari, i centri termali, le osterie, le torri, i porti, i fari etc.
Alcune delle Stazioni di Posta o mansiones indicate dalla Tavola Peutingeriana lungo la Clodia erano: Sextum ( La Storta), Careias (l’attuale Galeria), Vacanas (Baccano), ad Nonas (presso Vigna di Valle), Forum Clodii (presso Bracciano), Olera (Blera), Tuscana (Tuscania), Maternum, Saturnia.

Le Strade Etrusche La Via Clodia. Le Stazioni di Posta

Le Strade Etrusche La Via Clodia
Le Stazioni di Posta della Via Clodia secondo la Tabula Peuntigeriana con le distanze in miglia romane.
* Le icone sono presenti nella Tabula per indicare edifici, torri, stazioni di posta, ma in questo caso sono puramente decorative.

Il punto di sosta era necessario sia per il riposo degli uomini che degli animali e ve ne erano di diverse tipologie a seconda delle necessità dei viaggiatori:

  • le legioni in viaggio di conquista costruivano il proprio campo detto Castrum ogni sera, lungo la strada; successivamente il nome castro sarà utilizzato per identificare il luogo protetto da fortificazione;
  • i dignitari potevano usufruire delle stazioni di sosta, chiamate Mansiones, gestite dal governo centrale e messe a disposizione di dignitari, ufficiali, o di chi viaggiasse per ragioni di stato. si trovavano a 15-18 miglia l’una dall’altra. Qui i maggiorenti potevano trovare un’intera villa dedicata al loro riposo. Spesso attorno alle Mansiones sorsero campi militari permanenti o addirittura delle città;
  • i viaggiatori comuni potevano usufruire delle Cauponae, aree di sosta private, spesso vicine alle Mansiones ma di livello inferiore;
  • nei primi tempi dello sviluppo viario, le case vicine alla strada dovevano offrire ospitalità per legge, e questo probabilmente originò le Tabernae, simili agli odierni ostelli. Con il crescere di importanza di Roma aumentarono anche le tabernae, che divennero più lussuose e si guadagnarono una buona o cattiva reputazione a seconda del loro livello;
  • le Mutationes (stazioni di cambio) che si trovavano a intervalli di 12-18 miglia, per veicoli e animali dove si potevano comprare i servizi di carrettieri, maniscalchi e di equarii medici, cioè veterinari specializzati nella cura del cavallo.

Via Clodia

Ipostesi di Tracciato VEIO – ROSELLE

Strade Etrusche La Via Clodia Castello

Variante
Galeria Bracciano


Veio
Isola Farnese
Galeria
Forum Clodii (S. Liberato)
Oriolo Romano
Vejano
Barbarano Romano
Blera
Grotta Porcina (Vetralla)
Norchia
San Pantaleo
Tuscania
Canino
Maternum
Pietrafitta (Località)
Casale delle Mele Granate
Castro
Poggio Buco
Saturnia
Necropoli del Puntone
Poggio Ferro
Monte di Castellaccio
Scansano
Montorgiali
Istia d’Ombrone
Roselle

Strade Etrusche La Via Clodia Città Fortificata

Variante
Valle del Baccano


Veio
Isola Farnese
Valle del Baccano
Lago di Martignano
Trevignano Romano
Oriolo Romano
Vejano
Barbarano Romano
Blera
Grotta Porcina (Vetralla)
Norchia
San Pantaleo
Tuscania
Canino
Maternum
Pietrafitta (Località)
Casale delle Mele Granate
Castro
Poggio Buco
Saturnia
Necropoli del Puntone
Poggio Ferro
Monte di Castellaccio
Scansano
Montorgiali
Istia d’Ombrone
Roselle

Strade Etrusche La Via Clodia Stazione di Posta

Variante
Canino Pitigliano


Veio
Isola Farnese
Galeria
Forum Clodii (S. Liberato)
Oriolo Romano
Vejano Barbarano Romano
Blera
Grotta Porcina (Vetralla)
Norchia
San Pantaleo
Tuscania
Canino
Castellardo
Pianiano
Cellere
Ischia di Castro
Farnese
Roppozzo
Rosa Crepante
Roccaccia
Morranaccio
Pitigliano

Poggio Buco
Saturnia
Necropoli del Puntone
Poggio Ferro
Monte di Castellaccio
Scansano
Montorgiali
Istia d’Ombrone
Roselle

Strade Etrusche La Via Clodia Stazione Termale di Saturnia

Variante
Pitigliano Saturnia


Veio
Isola Farnese
Galeria
Forum Clodii (S. Liberato)
Oriolo Romano
Vejano
Barbarano Romano
Blera
Grotta Porcina (Vetralla)
Norchia
San Pantaleo
Tuscania
Canino
Castellardo
Pianiano
Cellere
Ischia di Castro
Farnese
Roppozzo
Rosa Crepante
Roccaccia
Morranaccio
Pitigliano
Sovana
Poggio Murella
Manciano
Montemerano
Saturnia
Necropoli del Puntone
Poggio Ferro
Monte di Castellaccio
Scansano
Montorgiali
Istia d’Ombrone
Roselle

Strade Etrusche La Via Clodia

Tracciato e varianti

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