en_GBit_IT
5/5 (1)

Etruscan Corner Citta Murate Etrusche

Città Murate Etrusche

Dal secolo XV fino verso la metà del secolo XX l’attenzione degli archeologi e degli studiosi del mondo etrusco è stata principalmente rivolta ai reperti e alle tombe più che agli spazi urbani.
Nell’articolo dedicato alle Strade Etrusche abbiamo anticipato l’istituzione di Stazioni di Posta che, successivamente, si svilupparono in luoghi densamente abitati e protetti. Gli Etruschi:

furono i primi a costruire le città murate e fondare colonie lungo percorsi commerciali, formando comunità multietniche dove la popolazione locale si integrava perfettamente con i nuovi arrivati etruschi. Il lavoro dei locali veniva ricambiato con il diritto di abitare all’interno della città murata, più sicura che vivere nelle campagne.

Paul Fontaine fa una analisi dettagliata della distribuzione delle Città Murate nel territorio dell’Etruria, ed evidenzia come esse siano più numerose nei dintorni di Roma, fino a Bolsena, attribuendone la motivazione al fatto che il territorio dell’Etruria Meridionale sia stato oggetto di ricerche archeologiche più intense e capillari, fin dall’Ottocento. Nella mappa da lui elaborata vediamo che in essa include anche le città dei Falisci, popolazione di ceppo linguistico ed etnia differenti dagli Etruschi, nonostante in alcuni periodi della loro storia ci siano stati diversi contatti con quella cultura.

Etruscan Corner Mappa Fontaine

Nell’Etruria Meridionale si parla di Città “naturalmente” protette perché edificate su rilievi e costoni tufacei, morfologia ben diversa rispetto al territorio dell’Etruria Settentrionale. In generale, si preferisce quindi parlare di “perimetri difensivi” poiché la diversa morfologia del terreno non consente di dare una interpretazione univoca all’esistenza di Città Murate.
Diversa è anche la costruzione delle mura etrusche, molto spesse, realizzate con pietre, sassi e terra, di tradizione sicuramente protostorica che rimarrà in uso fino all’età ellenistica. Dobbiamo comunque sottolineare come ogni Città realizzerà di volta in volta mura con tecniche diverse e tipologia diversa: blocchi a Veio, palizzate a S. Giovenale, mattoni crudi a Roselle, etc. che, sempre secondo Fontaine, è una prova ulteriore dell’assenza di riferimento e pratica comuni nell’Etruria non fu mai uno stato unitario e centralizzato.

Il sistema di città è gestita dalle Lucumonie dove il Lucumone etrusco investe le ricchezze per rendere il primitivo centro di sosta o di passaggio una struttura a supporto di tutti i transiti e centro di attività mercantili, con una rete viaria organizzata che collega le colonie-satellite alla colonia-madre. Un sistema esportato in territori sempre più estesi che darà potenza e prosperità, lavoro e sicurezza.
Il luogo prescelto ove fondare una città deve rispondere a determinati requisiti: uno sperone di roccia o un’altura che servano da protezione naturale, una posizione dominante che favorisca l’ampia visibilità sulla valle; la presenza di sorgenti d’acqua e di terreni fertili; fossi e fiumi navigabili o approdi nelle vicinanze; la città deve trovarsi sull’incrocio di importanti vie di comunicazione; la presenza di una grande piazza ove accogliere carovane e mercati. Le mura saranno edificate utilizzando la roccia presente in prossimità dell’altura e la loro solidità sarà data dalle dimensioni delle pietre, dal loro peso e dalla quantità.

Le Città Murate erano in grado di offrire rifugio ad un nucleo umano più o meno ampio e tutelare le comunità locali, permettendo alla Lucumonia da cui dipendevano di poter esercitare un controllo capillare del territorio.
Nelle città portuali presso il mare, laghi o fiumi, le fondamenta del perimetro difensivo saranno rese solide tramite piloni ben piantati nel terreno, e profonde per impedire l’accesso nella città tramite gallerie. Il loro sistema di difesa sarà adattato anche in questo caso alla morfologia del territorio, alle forme dell’insediamento umano, alla dislocazione delle aree produttive, alle caratteristiche dei potenziali assalitori.

Le mura etrusche sono prive di torri e le parti in prossimità delle porte hanno la robustezza aumentata dalla forma curva, bombata verso l’esterno con le pietre che si serrano l’una contro l’altra come nel caso della volta.
Le città etrusche non hanno il perimetro a pianta quadrilatera come le fortezze (castrum) ma seguono la forma del terreno; solo all’interno della cinta muraria l’area verrà divisa in quattro parti uguali con i due assi ortogonali detti cardo e decumano che determineranno anche il reticolo stradale e la formazione delle insule abitative.
La porta principale per l’ingresso nella città è rivolta verso est, il lato dove sorge il sole considerato di buon auspicio, detta Porta Pretoria.  La porta che si apre verso ovest, dove il sole tramonta, è quella che generalmente conduce alle Necropoli, la città dei Morti.

Passeggiate Etruscan Corner

I Sentieri della Dea

I Sentieri della Dea Etruscan Corner

Eventi in Programmazione

Dalle Sorgenti della Nova al Morranaccio

Passeggiata dalle Sorgenti della Nova al Morranaccio
24 Aprile 2016 ore 9:30 Farnese (VT)
Guarda il Calendario degli Eventi

Poggio Rota e Grotta delle Settecannelle

Passeggiata Poggio Rota e Grotta delle Settecannelle
8 Maggio 2016 ore 9:30 Farnese (VT)
Guarda il Calendario degli Eventi

Etruscan Corner

Il progetto Etruscan Corner nasce nel 2015 da un’idea di Simona Daya Rivelli, si concretizza grazie alle competenze di Giacomo Mignani, si perfeziona con il lavoro artistico di Livia ed Elena Mignani e con la redazione curata da Francesca Marchi. Un lavoro di squadra che durante il suo percorso ha accolto e favorevolmente gradito la collaborazione di diversi appassionati dell’Etruria e della cultura di questi luoghi
Avatar

Latest posts by Etruscan Corner (see all)

Esprimi la Tua valutazione

Commenti Facebook

commenti

Pin It on Pinterest

Share This
Iscriviti alla Newsletter Etruscan Corner

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter di Etruscan Corner, riceverai notifiche sugli utimi articoli piubblicati più tutte le nostre offerte.

Grazie per esserti iscritto!