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Lucumonia di Caere Agilla

Lukus Caere – Khaire – Cisra – Kisra

Dionigi di Alicarnasso definì Caere Agilla una delle città più antiche d’Italia. Secondo alcuni autori della Magna Grecia, fu addirittura fondata dai Greci trecento anni prima della guerra di Troia. Questo, secondo Strabone, giustifica gli intensi rapporti tra Caere e la Grecia: sembra infatti che Caere e i suoi abitanti contribuirono alla formazione del tempio e del tesoro di Apollo a Delfi. C’è chi fa risalire la fondazione di Caere mille anni prima di Cristo, quindi ben prima dell’affermarsi della massima potenza etrusca in Italia. Quando Caere cadde sotto l’influenza etrusca entrò a far parte della Confederazione come Città-Stato. Fu una delle città etrusche più popolate, con attivissimi scambi commerciali con le città più importanti del Mediterraneo, grazie ai suoi porti di Alsium (Palo), Pyrgi (Santa Severa) e Punicum (Santa Marinella). All’epoca di Servio Tullio sesto re di Roma (dal 578 a.C. al 539 a.C.), Caere, alleata con Veio e Tarquinia, fu impegnata in una guerra contro Roma che durò venti anni. Alla fine però, dovette cedere le armi e parte del suo territorio alla vincitrice Roma. Nel 533 a.C. i Ceriti alleati di Cartagine, condussero una guerra vittoriosa contro i Greci in Corsica, presso Alaia, che disturbavano gli scambi commerciali tra i due alleati. I Greci furono condotti a Caere dove furono lapidati nei pressi di Pyrgi. La leggenda narra che come conseguenza di questa strage disumana la città di Caere fu punita dagli déi con una catastrofica pestilenza che fece morire uomini e animali. Fu inviata una delegazione a Delfi per interpellare l’oracolo che ordinò ai Ceriti di indire Giochi Sportivi, come espiazione del male commesso. Tali giochi furono annualmente tenuti, fino al 420 a.C. circa. A Caere si rifugiò il Re di Roma Tarquinio il Superbo, dopo che fu esiliato e costretto a fuggire con la moglie ed i figli, dopo ventiquattro anni di regno. Nel 383 a.C. Caere subì il saccheggio di Pyrgi e dei suoi santuari ad opera del tiranno Dioniso di Siracusa. Quando nel 328 a.C. Roma fu attaccata dai Galli, trovò in Caere una inaspettata alleata. Questo pose Caere sotto la protezione di Roma concedendo ai Ceriti tutti i privilegi dei cittadini romani, tranne il diritto al voto. Sembra che la parola latina caerimonia fu allora coniata per ricordare questo favorevole evento. Ciò portò ad una tregua tra le due città di cento anni. Molto probabilmente questo segnò il destino di Caere che da città –stato etrusca si ridusse a colonia romana. L’importanza di Caere lentamente decadde e da città “illustre e splendida” divenne un insignificante villaggio. Delle antiche vestigia rimanevano le Thermae Caeretane molto frequentate dai romani. Durante gli scavi effettuati nell’Ottocento entro il perimetro dell’antica Caere, vennero alla luce lapidi che testimoniano come la città fosse stata elevata a municipio romano. Dopo la caduta dell’impero romano, Caere continuò a sopravvivere ma nel tredicesimo secolo dopo Cristo gli abitanti si trasferirono in una nuova località a circa cinque chilometri dalla vecchia città. Il nuovo villaggio assunse il nome di Ceri mentre la vecchia città aggiunse al nome l’aggettivo Vetus diventando Caere Vetere, ossia Cerveteri. Della Caere etrusca sono rimasti pochi resti delle mura e la gigantesca Necropoli della Banditaccia con le imponenti tombe a tumulo.

Etruscan Corner Carta Geografica Lucumonia Caere Agilla

Mappa di Caere Agilla Cerveteri Small Etruscan Corner

Mappa di Carere Agilla – Clicca per Ingrandire

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