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Lucumonia di Arezzo

Lukus Arretium – Aritmna

Antichissima città dell’Etruria, abbiamo notizie di Arretium etrusca da Dionigi di Alicarnasso che la ricorda come una delle Lucumonie. A questo periodo risalgono opere d’arte di eccezionale valore, come la Chimera in bronzo, conservata a Firenze.
Tito Livio racconta che nel 310 a.C. Arezzo non partecipò con le altre città Etrusche all’assedio di Sutri alleata di Roma. Molte furono le guerre di Arezzo contro Roma ma non riuscì ad arginare l’espansione dei romani, che la conquistarono definitivamente nel 295 a.C. Vista la sua posizione strategica, Arezzo si dovette difendere dagli invasori stranieri che tentavano di avvicinarsi a Roma, come i Galli e l’esercito di Annibale.
Durante il periodo imperiale la vita culturale ebbe un grande impulso e sorsero il teatro, l’anfiteatro e le terme. Notevole fu anche l’attività del primo degli aretini illustri, Gaio Cilnio Mecenate, il cui nome rimarrà per sempre legato alla promozione della cultura, delle arti e delle lettere.
Arezzo divenne centro importante per la lavorazione dei metalli e per la produzione di vasi in argilla rosso-corallo, detti appunto corallini, ornati a rilievo, ”firmati” dal vasaio che li realizzava. Con la definitiva romanizzazione dell’Etruria, la cultura etrusca fu definitivamente spazzata via.

Etruscan Corner Carta Geografica Lucumonia di Arezzo

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