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Etruscan Corner Ricerca Immortalita

Falsa porta: il motivo della Porta dell’Aldilà nelle tombe etrusche è dipinta o incisa nel tufo a seconda della tipologia architettonica.

La Ricerca dell’Immortalità

L’incontro con gli Esseri divini sembra essere l’aspirazione e la finalità principali dei culti dei popoli arcaici.
È l’esperienza massima che si può avere da vivi, come nel racconto biblico dell’incontro di Mosè con Dio sul Monte Sinai, o l’esperienza ultima del ciclo vitale, come i defunti etruschi che attraversano la Porta che li conduce nell’Aldilà per vivere in eterno con i loro Dèi creatori.
Questa ricerca o necessità ha una storia antichissima e per definirla ci può aiutare la lettura o la reinterpretazione di testi antichi, tra cui la Bibbia, il patto stabilito da Dio con gli uomini, scritto dopo una lunghissima tradizione orale e più volte riscritto e tradotto nei secoli in molteplici versioni. Alcuni episodi fondamentali della storia dell’uomo come la Creazione del Mondo, l’ascensione al cielo di alcuni umani per incontrare gli Dèi tramite carri volanti e il Diluvio li ritroviamo narrati in molti testi sacri, di diverse civiltà della Terra. Racconti che non possono per questo essere relegati a semplici miti o allegorie.

Senza addentrarci in teorie ardite, riteniamo interessante evidenziare come molti aspetti del comportamento umano, istituzioni sociali e culturali siano universalmente diffuse perché hanno origini seppur lontane, comuni fra tutte le civiltà che abitano il nostro pianeta. Dagli aborigeni australiani, ai nativi Opi, ai racconti centro-sudamericani, alle saghe celtiche e norrene, nei racconti dei Dogon africani passando per i racconti indù dei Mahābhārata alla Bibbia, tutti ci narrano la stessa storia: gruppi di individui arrivati dalle stelle che hanno creato/modificato l’uomo.

Scopriamo poi che esiste per tutti un “prima”, quando l’uomo era in contatto diretto con la Divinità, con gli Esseri abitanti del Cielo, e un “dopo” quando, a seguito di alcuni comportamenti che scatenano l’ira degli Dèi, il contatto avviene sporadicamente e solo attraverso sogni e visioni. Secondo antichi racconti la rabbia degli Dèi e la loro disillusione nei confronti del genere umano hanno diverse cause: la disobbedienza ai loro voleri, la pretesa dell’immortalità, la volontà dell’autodeterminazione.
Per tutte le culture arcaiche l’umanità non si evolve: l’uomo non ha origini animalesche ma divine e per una serie di circostanze è condannato ad un regresso, ad un allontanamento dalla sua origini divina.
Gli Dèi negano all’uomo l’immortalità perché l’uomo pur essendo stato creato a loro immagine e somiglianza deve vivere sottomesso.
Nel 1900 a.C. Gilgamesh, re sumero, vuole ottenere l’immortalità ma rifiuta l’idea di morire. Questa la sua irritazione:

Nella mia città gli uomini muoiono
L’uomo perisce, oppresso è il mio cuore
L’uomo, anche il più alto, non può arrivare al Cielo
L’uomo, anche il più grande, non può abbracciare la Terra.

Il viaggio che Gilgamesh compie nel sottosuolo ricorda quello compiuto dai Faraoni o quello degli Etruschi, un viaggio sotterraneo per ottenere ciò che servirà per raggiungere l’immensità dei Cieli, così come l’incontro con esseri pericolosi o la scorta di creature alate.
Quindi all’uomo non resta che sperare nella vita dopo la morte, una vita eterna finalmente a fianco dei suoi creatori. Per raggiungere gli Dèi nella loro dimora celeste bisogna prima morire, condizione imprescindibile se si vuole attraversare le Porte Segrete del Cielo.
L’atto di penetrare in un luogo passando attraverso una porta implica un patto solenne con lo spazio interno e il viaggio che porterà l’uomo all’incontro con il divino non è semplice ma pieno di difficoltà e prove da superare.
Prove, rituali, passaggi in territori oscuri o pericolosi costellano il viaggio del defunto nell’Oltretomba: non esiste per gli antichi il concetto di peccato o colpa ma sussistono ostacoli concreti che impediscono all’uomo di ri-unirsi agli Dèi.

Una lotta non troppo simbolica, spesso violenta, tesa a liberare e spezzare ogni vincolo umano, mentre il superamento del distretto infernale popolato da mostri, il passaggio di mano a demoni psicopompi sono le tappe del percorso obbligato dell’anima, fino al viaggio su cavalli alati che, come i carri volanti dei racconti biblici, evoca un destino speciale riservato solo a pochi.
Il destino dell’anima, secondo gli Etruschi si perfeziona dopo la Morte: il viaggio oltre la vita è lo scopo della vita terrena dove bisogna combattere una battaglia con sé stessi per disperdere le influenze malefiche aiutati anche da cerimonie, simbologie, culti e riti.
Nella società etrusca la casta sacerdotale amministra culti complessi, tesi ad interpretare il volere degli Dèi, a conquistarne il favore, ma soprattutto a creare un legame tra il Regno dei Vivi e il Regno dei Morti.

Il sottosuolo è per gli Etruschi il luogo sacro per eccellenza perché la Terra è un essere vivo dove gli influssi energetici e magici trovano il loro habitat, è la dimora di importanti divinità come Veltha o Tages.
Le Tombe, da quelle egizie a quelle etrusche, sono provviste di una falsa porta dove un inviato divino alato prende in consegna il defunto per guidarlo lungo il percorso verso l’Ade.
Molte le testimonianze nel contesto etrusco che mostrano la presenza di esseri divini collocati sulle porte o comunque pertinenti a spazi connessi al passaggio. Le innumerevoli figure antropomorfe o mostruose hanno l’innegabile funzione protettiva da esercitare nei luoghi più vulnerabili dello spazio, quelli destinati al passaggio, questo delicatissimo punto che concentra in sé tutta la pericolosità del contatto tra spazi, entità e realtà diverse.

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Il progetto Etruscan Corner nasce nel 2015 da un’idea di Simona Daya Rivelli, si concretizza grazie alle competenze di Giacomo Mignani, si perfeziona con il lavoro artistico di Livia ed Elena Mignani e con la redazione curata da Francesca Marchi. Un lavoro di squadra che durante il suo percorso ha accolto e favorevolmente gradito la collaborazione di diversi appassionati dell’Etruria e della cultura di questi luoghi
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