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Gli Etruschi e la Matematica Sacra

Gli Etruschi e la Matematica Sacra

Nel libro della Zohar dove Il visibile non è altro che il riflesso dell’invisibile, si legge che gli uomini giusti sono 72 (un multiplo di 12 e il doppio di 36) e ogni uomo giusto si deve attivare per utilizzare il suo potere occulto nel momento in cui una minaccia incombe su una comunità e deve ritornare nell’ombra una volta che la sua missione è compiuta…

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La Ricerca dell’Immortalità

La Ricerca dell’Immortalità

Le innumerevoli figure antropomorfe o mostruose hanno l’innegabile funzione protettiva da esercitare nei luoghi più vulnerabili dello spazio, quelli destinati al passaggio, questo delicatissimo punto che concentra in sé tutta la pericolosità del contatto tra spazi, entità e realtà diverse…

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Cosmogonia Etrusca

Cosmogonia Etrusca

Molti studiosi sono concordi nell’affermare che popolazioni distanti anche geograficamente tra loro abbiano caratteristiche comuni, sia nella concezione della Cosmogonia, della Religione, della visione del Sacro e della struttura del Pantheon, ovvero dell’insieme degli dèi e dei personaggi mitologici venerati da un popolo.
È anche accertato che molti dèi hanno in comune caratteristiche e storie che li vedono protagonisti.
Per quanto riguarda la Cosmogonia il tema comune è il passaggio dal caos al cosmo, dal virtuale all’attuale, dal pre-essere simboleggiato dalle acque primordiali al centro del quale è il creatore…

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Riti Etruschi di Sepoltura

Riti Etruschi di Sepoltura

La morte per gli Etruschi non era considerata come la fine della vita. La morte era un passaggio verso un altro mondo, un altro Regno: il Regno dei Morti. Durante il viaggio attraverso i due mondi il defunto era accompagnato da divinità infernali: Charun che separava l’anima del defunto dal corpo con un colpo di martello, la dea Vanth (che scortava le anime illuminando il passaggio con una torcia), il dio Tuchulcha e gli spiriti di antichi eroi. I riti che accompagnavano il defunto verso il Regno dei Morti iniziavano coinvolgendo la casa e la famiglia la cui attività sociale rimaneva sospesa fino alla definitiva sepoltura; la casa, invece, era contrassegnata all’esterno da una frasca di cipresso che simboleggia l’immortalità e la tranquillità…

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