en_GBit_IT
4.8/5 (5)
Grotta delle 36 Nicchie

Grotta delle 36 Nicchie

Nascosta nel cuore dell’impenetrabile Selva del Lamone che forse fu il modello della ”selva oscura” di Dante, sulla sponda toscana del fiume Nova, si apre un magnifico complesso di 5 camere scavate nel tufo per una superficie complessiva di quasi 200 mq, parzialmente crollata, la Grotta delle 36 Nicchie. Nelle prime tre camere troviamo 36 nicchie scolpite, 12 per camera, mentre le altre due recano tracce a nostro avviso di un uso magico legato all’utilizzo dei cristalli e a quello dell’acqua in rituali di rigenerazione un pò come si suppone avvenisse in alcune stanze delle piramidi egizie. Sopra ciascuna nicchia è visibile, inciso nel tufo, un numero etrusco.

La grotta sorge in un’area che fu densamente popolata, di fronte ad essa infatti troviamo la collina detta del Morranaccio, in cui si aprono qualcosa come un centinaio di locali destinati a svariati usi, su cui venne costruito nel Medioevo un castellare cioè una costruzione di pietra per usi difensivi forse utilizzata anche come stazione di sosta e cambio dei cavalli dato che la strada sottostante potrebbe essere stata una variante della Via Clodia. La presenza di almeno cinque vie cave che conducono ad essa e quella di due colombari (cioè cimiteri del primo periodo etrusco, dal sec.IX al VI) e il ritrovamento di scorie della lavorazione del ferro ci fanno capire l’importanza che ebbe il sito per le popolazioni che lo abitarono.

Le piccole nicchie di forma ovoidale scavate all’interno delle nicchie grandi farebbero pensare a delle tombe a ziro (vaso panciuto di terracotta) tipiche della cultura villanoviana ma secondo noi erano destinate a contenere dei cristalli e le nicchie grandi servivano per meditare e preparare i 12 soggetti (6 uomini e 6 donne) al passaggio alle sale adiacenti nelle quali infatti le nicchie piccole sono assenti.

Noi riteniamo che il complesso delle 5 grotte fosse un’area sacra destinata ad accogliere 12 persone (forse i Lucumoni delle 12 città stato etrusche) durante ritiri spirituali in cui si svolgevano attività di meditazione e rigenerazione dello spirito vitale (il Ka egizio) tramite il potere dell’acqua e dei cristalli.

Grotta delle 36 Nicchie. Nicchia Singola

Nicchia Singola
Grotta delle 36 Nicchie

Grotta delle 36 Nicchie. Dettaglio Nicchia Singola

Piccola Nicchia Interna Ovoidale
Grotta delle 36 Nicchie

Per meglio comprendere la struttura e l’architettura interna di molte grotte e nicchie scavate e utilizzate dai popoli precedenti la Civiltà Etrusca occorre considerare la morfologia, l’idrografia ed il clima presenti nel supposto periodo in cui furono realizzate queste opere. Se pensiamo che quello che ora è il deserto del Sahara era una volta una foresta, come provato dalle incisioni rupestri, e che il Nilo, secondo alcune teorie, sfociasse nell’Oceano Atlantico invece che nel Mediterraneo, possiamo farci un’idea di quanto differente fosse il nostro Pianeta parecchi millenni fa.

Osservando la Civilità Druidica del Nord Europa, dove era venerata la Dea Madre in tutte le sue forme naturali, possiamo notare il culto delle Sorgenti Sacre, le polle magiche che permettevano di collegare il mondo fisico a quello eterico.

Grotta delle 36 Nicchie. Quinta Camera Rituali Acqua

Quinta Camera. Supponiamo per praticare rituali divinatori con l’acqua.
Grotta delle 36 Nicchie.

Le varie incisioni verticali, le polle che sembrano di raccolta dell’acqua, i vari canaletti che si notano con grande frequenza in tutte le grotte e gli altari sparsi per il territorio Etrusco probabilmente risalgono a molto prima di questa civiltà, quando la morfologia del Pianeta era completamente differente, quando quelli che ora noi vediamo come torrentelli erano veri e propri fiumi navigabili, con un alveo molto più alto, probabilmente di parecchi metri e con una presenza di sorgenti e spillamenti di acqua dalla roccia molto frequenti.

La presenza quindi di queste incisioni artificiali e vasche di raccolta assumono, tenendo in considerazione tutto questo, un valore molto differente da quello che ci appare ora. In un luogo probabilmente adibito a rituali sacri come la grotta delle 36 nicchie nel complesso del Morranaccio, dove in alcune camere sono presenti queste incisioni e canaletti avevano probabilmente luogo queste cerimonie divinatorie della Dea Madre e le camere precedenti le ultime due, quelle con i piccoli bacini di raccolta, erano di preparazione al rito delle polle divinatorie.

L’associazione Etruscan Corner dopo la riapertura del sentiero effettuata da noi in data 26/4/2016 organizza periodicamente escursioni guidate alla grotta e al sito di Morranaccio anche su prenotazione da parte di gruppi composti da almeno 5 persone.

Grotta delle 36 Nicchie Targa in Castagno Percorso Moranaccio 36 Nicchie di Etruscan Corner

Targa di segnalazione in Castagno posta sul percorso Nova Moranaccio da Etruscan Corner
Grotta delle 36 Nicchie

Partecipa alla passeggiata del 22 Maggio 2016

Etruscan Corner

Il progetto Etruscan Corner nasce nel 2015 da un’idea di Simona Daya Rivelli, si concretizza grazie alle competenze di Giacomo Mignani, si perfeziona con il lavoro artistico di Livia ed Elena Mignani e con la redazione curata da Francesca Marchi. Un lavoro di squadra che durante il suo percorso ha accolto e favorevolmente gradito la collaborazione di diversi appassionati dell’Etruria e della cultura di questi luoghi
Avatar

Latest posts by Etruscan Corner (see all)

Esprimi la Tua valutazione

Commenti Facebook

commenti

Pin It on Pinterest

Share This
Iscriviti alla Newsletter Etruscan Corner

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter di Etruscan Corner, riceverai notifiche sugli utimi articoli piubblicati più tutte le nostre offerte.

Grazie per esserti iscritto!