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Archeologia Psichica

Archeologia Psichica

Vedere Con L’Occhio Interiore

Archeologia Psichica – Grande Memoria Cosmica.

Nella società contemporanea l’interesse per il misticismo e la spiritualità sta aprendo la strada a nuove e rivoluzionarie interpretazioni della Storia, dell’evoluzione umana e delle antiche civiltà.

L’esistenza nell’essere umano di un principio spirituale e una visione della realtà nella sua essenza immateriale incontra resistenze soprattutto in ambito archeologico dove la conoscenza del passato si basa su evidenze tangibili e per la quale l’unica realtà che può veramente esistere è la materia.

Partendo dal principio sopra esposto ci sentiamo di poter affermare che l’archeologia tradizionale è limitata, obsoleta e spesso non ha ottenuto le risposte giuste sull’antichità.

Archeologia Psichica - Origini dell'Uomo

La Verità Sulle Origini Culturali Dell’uomo

Archeologia Psichica

Nell’archeologia psichica la verità sulle origini culturali dell’uomo è ottenuta tramite medium che hanno il potere occulto di visitare effettivamente il passato attraverso visioni e di comunicare in vari modi con i perispiriti.

Atteggiamenti e percezioni derivano da un’esperienza sensibile, che ci conduce a ottenere informazioni oggettive, che il recettore non possiede a livello logico-razionale ma che trovano riscontro nella realtà.

“La materia pare perdere la consistenza che le viene generalmente attribuita, e l’intero universo sembra intrecciarsi in qualche modo con una sorta di agente creativo, di volontà, che pare guidarlo secondo le linee di un progetto già presente eppure in evoluzione.”

L’orientamento, all’interno di queste riflessioni non è facile e non ci pare il caso, in questa sede, di provare neanche ad iniziare un argomentazione che ci porterebbe lontano e forse ovunque.

Le scoperte e le conclusioni effettuate tramite la ricerca archeologica psichica sono spesso rigettate dalla comunità scientifica internazionale.

I detrattori più accesi ritengono che, soprattutto in un paese come il nostro, data l’enorme quantità di siti archeologici o potenziali tali sia piuttosto facile arrivare a scoperte archeologiche.

Una considerazione piuttosto superficiale visto che non tiene conto che il ricercatore psichico sa cosa cercare e dove cercarlo.

Esiste una relazione (affettiva, di dolore, di sensi, ecc.) instaurata tra le persone ed i luoghi. Il problema pare che sia solo quello di misurarla e verificarla empiricamente.

Si tratta di sensazioni ed percezioni che ciascuno di noi può provare ma che la vita “alterata dal materialismo” ha cercato e carca di cancellare.

Un esempio banale è l’espressione orribile “sentire a pelle” .

Archeologia Psichica - Siti Archeologici

Relazioni Tra Umani e Luoghi

Archeologia Psichica

A chi non è capitato di incontrare una persona o di visitare un luogo e provare immediatamente repulsione o empatia?

Non si tratta di semplice istinto. Si tratta di energia che ogni animale, pianta, roccia, oggetto emana e che viene recepita da chi si trova nella stessa frequenza vibrazionale.

Se qualcuno ha bisogno di una citazione accademica, eccolo soddisfatto:

Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà.

Albert Einstein

Archeologia Psichica – Mario Signorelli

Archeologia Psichica - Mario Signorelli

Mario Signorelli (Credits: quercophilus.it)

Archeologia Psichica

Archeologia Psichica - Macchia Grande

Macchia Grande (www.facebook.com/gruppo.prisma.viterbo)

Archeologia Psichica

Mario Signorelli è nato Viterbo da nobile famiglia discendente in linea diretta dal celebre pittore Luca Signorelli. Diplomato presso l’Accademia di Santa Cecilia, ha pubblicato nel 1925 su Musica d’Oggi uno studio sulla musica degli Etruschi. Il suo  libro più famoso è Nel Mondo Allucinante degli Etruschi.  

In questa opera Signorelli descrive come gli stessi Etruschi lo hanno guidato, negli  anni 60 del secolo scorso, nelle sue ricerche e che lo porteranno alla scoperta della  inquietante realtà archeologica, scaturita dalla intuizione medianica, del Riello – Macchia Grande, nei pressi della città di Viterbo.

Qui si trovano i ruderi, secondo  Signorelli, di un insediamento etrusco costruito sulla struttura di un villaggio  preistorico risalente a cinquantamila anni fa.

Energie sconosciute investono l’archeologo, inviandogli messaggi,  parole, immagini, «informazioni» circa aree sacre, strade, edifici pubblici degli  Etruschi, tra esperienze stupefacenti, fenomeni metapsichici, veri e propri stati di  trance, apparizioni che s’intrecciano a fenomeni magici.  

L’analisi dei luoghi scoperti  porterà Signorelli ad elaborare la sua teoria del mondo degli Etruschi cercando di ridimensionare la convinzione ufficiale secondo cui le antiche popolazioni si sarebbero limitate a lasciare evidenti necropoli ma non case, vie, templi. 

Ricordo che Signorelli ci teneva a sottolineare che lui non parlava con gli Etruschi. Ma erano loro a parlare con lui. Diceva le cose con estrema naturalezza e si rammaricava che le autorità cittadine non gli davano ascolto. Signorelli mi rivelò che i rapporti con le entità spiritiche etrusche avevano lo scopo di salvare le generazioni di oggi. Aggiungendo che “La nostra esistenza è sull’orlo del tracollo: ingiustizia, odio, avidità per le cose terrene, hanno trasformato l’uomo in un barbaro. Ci potremo salvare solo ritornando alla vita semplice e serena degli Etruschi: io rivelo il loro messaggio di pace sperando che qualcuno l’ascolti. Più non posso fare…” 

(Vincenzo Ceniti – Console di Viterbo del Touring Club –  Intervista a Mario Signorelli per la rivista Tuscia – 1983 )

Archeologia Psichica – Umberto Di Grazia

La Grotta Delle Stelle - Umberto di Grazia

Umberto di Grazia

Archeologia Psichica

La Grotta Delle Stelle - Torre Spadina

Torre Spadina – Capranica

Archeologia Psichica

Possiamo affermare che esistono metodi non convenzionali di ricerca archeologica e Umberto Di Grazia, ricercatore psichico e sensitivo, ne è senza dubbio il maggior esponente. Nato a Viterbo, romano d’adozione, grazie all’applicazione delle sue facoltà è riuscito a compiere alcuni importanti ritrovamenti archeologici nel Lazio e non solo, tra cui il Tempio delle Ypsilon di Torre Spadina presso Capranica.

Spesso è accaduto che alle rivelazioni di Umberto Di Grazia non venisse dato il giusto valore, pur dimostrando come l’applicazione di facoltà PSI possa essere di aiuto per acquisire conoscenze in ambito archeologico.

Umberto Di Grazia vive in prima persona fenomeni particolari della mente umana, che vanno dall’introspezione con retro-cognizioni e precognizioni, alla telepatia e all’archeologia intuitiva, ai fenomeni di Psicocinesi per cui “un essere vivente sembra poter agire sull’ambiente che lo circonda, secondo vie sconosciute, diverse da quelle abituali”.

Emilio Servadio, fondatore della ‘Società Italiana di Psicoanalisi’, ha scritto:

“Umberto Di Grazia è stato in grado di elaborare una serie di esercizi fisici e mentali, che consentono di aprirsi ai messaggi della mente e dell’inconscio. Si tratta di tecniche semplici e piacevoli, che ampliano le facoltà sensibili dell’individuo, ponendolo in grado di percepire energie e vibrazioni che compongono l’intero cosmo. Tale metodo definito “Biostimolazione” ha lo scopo di unire gli opposti sia esterni che interni e indurre un amalgama di energie ed un’armonia interiore, tali da sentirsi consapevolmente parte del tutto”.

Archeologia Psichica – Daya Rivelli

La Grotta Delle Stelle - Daya Erborista

Daya Rivelli

Archeologia Psichica

Archeologia Psichica - Grotte dei Numeri

La Natura e Le Sue Energie

Archeologia Psichica

Daya Rivelli, erborista preparatrice, ha ereditato l’amore per le erbe e le ricette dei suoi antichi rimedi dalla nonna Beatrice.

Titolare dal 1987 di un minuscolo laboratorio artigiano, porta avanti con passione una linea di prodotti rigorosamente Bio e Vegan.

Ricercatrice indipendente e studiosa di esoterismo, vive nella Tuscia viterbese, terra di misteri e di natura selvaggia che le fornisce le erbe per i suoi prodotti.

Tiene conferenze e seminari sulla Civiltà della Dea e conduce escursioni guidate nei luoghi sconosciuti della sua magica terra.

Nel 1993, in seguito a vari fenomeni psichici di natura extrasensoriale, diventa allieva di Umberto di Grazia, che la aiuta a sviluppare un Dono particolare, quello della psicometria, cioè la facoltà di vedere con l’Occhio interiore fenomeni ed eventi accaduti in un determinato luogo, in tempi anche remotissimi.

Seguendo un percorso di segni e sincronicità, ha scoperto un intero complesso megalitico nascosto nei boschi della Tuscia, un ritrovamento paragonabile al famoso osservatorio astronomico di Poggio Rota, rinvenuto nel 2004 da Giovanni Feo nei boschi di Pitigliano.

Archeologia Psichica – Frederick Bligh Bond

Archeologia Psichica - Frederick Bligh Bond

Frederick Bligh Bond

Archeologia Psichica

Archeologia Psichica - The Gate of Remembrance

The Gate of Remembrance

Archeologia Psichica

Frederick Bligh Bond, architetto e storico rispettato, un giorno di novembre del 1907, entrò in contatto con lo spirito di un monaco medievale di nome Johannes.

Nel corso di 70 sedute, Bond ha abbozzato piani dettagliati dell’Abbazia di Glastonbury, trasmessi da Johannes, che si sono rivelati in gran parte accurati.

Ma gli archeologi non condividevano i metodi di Bond che invece sviluppò una convinzione autentica del valore accademico del contatto psichico con gli spiriti.

Il primo messaggio del monaco Johannes che Bond riceve tramite la scrittura automitica fu : “Tutta la conoscenza è eterna ed è disponibile alle menti aperte”.

Un torrente di comunicazioni fluì dal mondo degli spiriti in latino e fornì risposte molto specifiche agli enigmi archeologici di Bond. Una specie di azione telepatica che collegava lo a un “magazzino o tesoro di conoscenza passata”.

Frederick Bligh Bond ha pubblicato un libro su Glastonbury, The Gate of Remembrance dove presenta la teoria di un inconscio collettivo, “un campo di memoria più ampio, una registrazione cosmica”, a cui gli storici dovevano accedere come parte della loro missione per comprendere il passato.

Bond credeva che la scrittura automatica fosse un collegamento diretto a una coscienza collettiva che trascendeva il tempo e lo spazio. Ha chiamato questa la “Grande Memoria”, una “registrazione cosmica” di tutta l’esperienza e la storia umana.

A differenza delle nozioni religiose dell’aldilà come luogo di riposo, ricompensa o punizione, Bond immaginava un gigantesco archivio psichico di grande valore pratico per gli archeologi. Bond ha cercato di portare quel senso di possibilità espansiva nel regno dei fatti scientifici.

Il suo standard di prova era diverso da altri: si supponeva che l’archeologia psichica andasse oltre le apparizioni sensazionali per sviluppare una connessione profonda e significativa con “quel campo più ampio di pensiero ed esperienza che chiamiamo il passato.”

Archeologia Psichica - Philip Rahtz

Philip Arthur Rahtz

Archeologia Psichica

L’archeologo britannico Philip Rahtz, noto per il suo contributo accademico all’archeologia medievale, non condivideva le tesi di Bond.

Negli anni ’60 le sue ricerche si concentrarono sugli scavi alla Beckery Chapel, a Glastonbury, nel Somerset.

Glastonbury, la cui fama risiede nelle sue associazioni a Re Artù è considerata anche la mitica sede di Avalon. Nel suo intenso lavoro, Rahtz ha sempre “cercato di districare i miti dalle verità”.

Ma come e chi stabilisce cosa è mito e cosa è verità?

Secondo Rahtz Glastonbury era diventata “la mecca di ogni irrazionalità”, un paradiso per “hippy, strani, emarginati e psicopatici”, un posto sinonimo di Musica e Fango.

Passeggiate Etruscan Corner

I Sentieri della Dea

I Sentieri della Dea Etruscan Corner

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Lughnasad - Locandina 2021

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Domenica 1 Agosto 2021 Appuntamento Alla Fonte Sacra - Sorgenti della Nova Farnese (VT)

Per Info: Daya 340 472 5236

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Grotta delle 36 Nicchie sul Fiume Nova

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