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Santuari Etruschi

Il Santuario è prima di tutto una porzione di terreno, ordinatamente delimitato, che gli Etruschi assegnavano agli Dei affinché vi abitassero

Santuari Etruschi Ricostruzione Acquarossa Etruscan Corner

Santuari Etruschi

Quando parliamo di Etruschi, generalmente, li associamo alle Necropoli, siti vasti e monumentali. Ma in Etruria si trovano altri esempi di architettura etrusca non meno importanti: sono i Santuari Etruschi con i relativi Templi.
Nella Cosmogonia propria degli Etruschi dove la realtà esce dal caos grazie all’intervento del dio Tinia, il Santuario è prima di tutto una porzione di terreno, ordinatamente delimitato, che la comunità assegna agli dèi perché vi abitino. Esso è definito da confini ben visibili (tular), segnalati da un muro, costruito con la stessa tecnica del Tempio, in mattoni crudi o pietre a secco. La poca esplorazione di questo tipo di monumento, le tecniche di costruzione adottate (legno e mattoni), più spesso l’ingiuria del tempo o la delimitazione indicata solo con cippi, hanno fatto sì che fosse difficile l’individuazione di questi luoghi.
Sappiamo comunque che la costruzione era orientata secondo la tecnica etrusca, con una o più porte d’ingresso, di cui una principale (porta carraia).
La vera e propria casa, prima del feticcio poi del simulacro del dio, è il Tempio il cui accesso era riservato ai sacerdoti.

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